mercoledì 9 maggio 2007

"Silvia Dorme" di Giuseppe Mauro

La prefazione della Mazzuccato parla dello stile musicale di questo romanzo, ed effettivamente la musica si sente fra le parole, la costruzione delle frasi e la punteggiatura che scandiscono il ritmo. Devo dire che la prima parte ha fatto un pò fatica ad entrarmi, forse perchè necessitava di un editing più approfondito, forse perchè Silvia Dorme è un libro in movimento che andrebbe letto in pochi sospiri ma, essendo anche la mia di vita in movimento, ho dovuto dilazionarlo in qualche giorno e può essere che questo mi abbia fatto perdere qualche nota.
A parte questo, mi ha colpito la costruzione della narrazione che si divide fra un presente di adesso, con una Silvia che dorme in macchina durante un tragitto che può durare anche pochi minuti, ma che tiene le redini stringendo la narrazione di tutto il resto, Pamela-Laura e tutto quel che è stato.
Mauro abolisce la classica costruzione del romanzo e decide di parlare del 'prima' e del 'dopo' in estemporanea, quasi come l'essere qui, adesso, accanto ad una Silvia che dorme, sia solo un flash-back di ciò che è stato. Una Pamela altrove e una Laura che piomba nella vita di un Mario che non sa cosa significa diventare padre. Un pò come se vivere nel presente non fosse che un semplice traslarsi dal passato e nel passato ogni tanto tornare, essere qui e non esserci ancora del tutto. Un Mario tormentato. Che non trova lavoro. Che vuole andare oltre la solita costruzione sociale di coppia. Ma anche un Mario che lascia che le cose vadano da sè, che alla fine fa un pò fatica ad opporsi o non si oppone affatto. L'autore sembra abolire ogni realtà sociale precostituita, creando una Pamela come madre snaturata e un Mario fragile a tratti 'femminile' (termine che si rifà a stereotipi sociali) che ha punti saldi nel cuore. E non giudica le scelte. Non spara a zero scandendo in inutile rancore. Una sofferenza a tratti positiva, oserei quasi dire...Per me 'Silvia Dorme' è una buona opera narrativa su cui poter puntare, magari con una edizione riesaminata e un editing più accurato, ma che resta comunque una prova di stile ed emozioni che non scorrono nè lisce nè indifferenti.
Ed. Il Foglio - Euro 10,00

Nessun commento: